Vernici e nanotecnologie

“Il campo delle moderne tecnologie, in particolare le nanotecnologie, e’ sempre piu’ portatore di novita’ enormemente interessanti in tutti i settori industriali e commerciali, in particolare in quelli dove le innovazioni di prodotto possono modificare in maniera sostanziale i modi di uso dei consumatori e, di conseguenza, orientare il mercato stesso. Il campo delle costruzioni e dell’edilizia, poi, è affamato di novità importanti, perchè gliaspetti economici, funzionali, prestazionali e manutentivi degli edificisono e saranno sempre più gli indicatori di qualità del mercato immobiliare, quelli che possono fare la fortuna di un operatore del settore perchè miglioreranno la qualità dei manufatti e la loro capacità di essere fruibili e vivibili nell’ottica della qualità del vivere e del comfort in senso più ampio possibile. Un interessantissimo prodotto, ormai presentato da tempo alla stampa e che sarà lanciato sul mercato nel prossimo futuro, è il frutto dell’intuizione e delle capacità di un docente della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Aversa, l’Ing. Ettore del Giudice, che ha ideato un materiale di rivestimento rivoluzionario, apparentemente simile ad una vernice ma che, una volta applicato, diventa una pellicola sottilissima ma dalle proprietà incredibili. La composizione a livello microscopico rivela la presenza di milioni di minuscole sfere cave di ceramica immerse in supporto acrilico, da cui l’apparente somiglianza con una vernice ad una vista superficiale, che donano al prodotto delle caratteristiche incredibili: alta riflettività alle radiazioni dello spettro della luce solare, elevata impenetrabilità e resistenza a gran parte degli agenti atmosferici esterni, in particolare acqua, batteri, muffe e smog, ma ottima traspirabilità al tempo stesso, e, infine, alta resistenza al deterioramentoper senescenza. Gigatherm, questo il nome commerciale del prodotto, è stato sottoposto a prove di laboratorio, presso i dipartimenti di ingegneria della  SUN, che hanno evidenziato anche un’eccezionale resistenza alle sollecitazioni meccanicheal fuoco ed agli acidi, e per la sua particolare capacità di non essere attaccabile da muffe, funghi e batteri, nonché di ridurre le dispersioni di calore, come un vero coibente, è da considerare un elemento ecocompatibile. Le applicazioni di un prodotto di questo tipo sono tecnicamente innumerevoli: dalla tinteggiatura di interni, in grado di partecipare al contenimento del dispendio energetico degli spazi, all’impermeabilizzazione ed alla protezione dalle muffe e dai batteri delle condutture e delle vasche di contenimento degli impianti idrici -tipologia di intervento che sembra sia in atto come sperimentazione da parte dell’azienda napoletana per i servizi idrici Arin- fino al trattamento delle gallerie stradali ed autostradali, sperimentazione in corso da parte dell’Anas, per ridurre gli interventi di manutenzione dovuti ai danni provocati dai gas di scarico delle automobili. In corso di sperimentazione anche come sistema di protezione delle imbarcazioni dall’attacco di microrganismi e muffe dovuti dal contatto costante con l’acqua, Gigatherm, a detta del suo ideatore, avrebbe anche un’altra particolare caratteristica interessante ed innovativa: la sua capacità di riflettività della radiazione luminosa  può essere modificata per permettere di immagazzinare la luce e rilasciarla successivamente, creando fonti di luminescenza i cui impieghi sono ancora tutti da ideare.”

[di arch. Silvio Indaco, tratto da lavorincasa.it]

 

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