Il piacere del colore – Come ottenere l’equilibrio cromatico di una casa

emozioni

Due oggetti di uguale tinta, tonalità e luminosità possono sembrare di colore diverso se hanno forma diversa. Queste vibrazioni non riguardano più le componenti fisiche del colore, ma derivano dalle reazioni visive e dal cervello umano. Per questo motivo un colore può evidenziare o nascondere un oggetto, renderlo gradevole o sgradevole, eccitante o deprimente, dare sensazione di caldo o freddo.

Ogni movimento dell’occhio richiede un’azione muscolare, ma contrariamente a  quanto avviene per gli altri muscoli, la stanchezza non viene risentita localmente, nell’occhio, ma si propaga in vario modo all’organismo tramite impulsi cerebrali, evidenziandosi come spossatezza generale che può determinare in casi limite cefalee, nervosismo e anche disturbi gastrici. Un cattivo uso del colore può pertanto essere causa di disturbo, affaticamento, abbagliamento e tensione, specialmente quando il passaggio dello sguardo, da tonalità chiare a scure e viceversa, provoca un continuo adattamento visivo (contrazioni e dilatazioni della pupilla). L’eliminazione di tutto ciò che può offendere l’occhio è uno dei compiti della dinamica del colore in un ambiente.

Esaminiamo perciò semplici regole per sostenere e dare vita agli ambienti.

Otto regole d’oro

1) Evitare eccessivi contrasti di tono e di luminosità tra pareti, mobili e suppellettili varie. Il contrasto cromatico, se più volte ripetuto, provoca tensione e   nervosismo.

2) Usare colori di toni chiari e luminosi, ma non abbaglianti, soprattutto per superfici molto estese, ed eventualmente, bilanciarli con toni più scuri.

3) Considerare e modificare con un uso appropriato del colore le strutture che opprimono e distraggono.

4) Valutare gli ingressi naturali di luce (finestre, lucernari, ecc.) al fine di curare e dosare attentamente l’illuminazione che potrebbe negare quanto espresso con i colori di superficie e con le forme.

5) Evidenziare con colori a forte contrasto le parti critiche e in modo particolare gli elementi mobili. Molti infortuni e incidenti domestici sono di natura banale e conseguenti alla distrazione.

6) Impiegare lo stesso colore per tutti gli elementi che svolgono la stessa funzione, in modo da identificarli facilmente e rapidamente, soprattutto in ambienti di lavoro.

7) Rispettare una logica generale che conferisca a tutta la struttura esaminata un’organicità piacevole e armonica.

8) L’ambiente globale va considerato come un organismo vivo nel quale le energie circolano su percorsi privilegiati che devono il più possibile occuparlo completamente.

(Covema, Il Piacere del Colore. Estetica e benessere. Guida pratica all’uso dei colori nella progettazione d’ambienti, AGV Torino 1993)

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